Pool Ambiente: il Consorzio per un Ambiente più protetto
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Il nuovo testo rappresenta la risposta concreta per la copertura dei rischi di danno all’ambiente di ogni impresa
rassegna stampa
JUORNO.IT
Siti orfani, piano Pnrr rimodulato: meno interventi sulla carta e piu’ bonifiche reali. Campania, 60
Siti orfani e PNRR: la rimodulazione conferma il peso delle contaminazioni “senza responsabile”
L’articolo di Juorno.it (20 aprile 2026) dà conto della rimodulazione del piano PNRR sui siti orfani — da 500 a 470 milioni, con obiettivo di bonifica certificata del 70% della superficie — e dei 60 milioni destinati alla Campania per 15 interventi, dalle ex discariche ai depositi di fitofarmaci. Il dato di fondo resta però la dimensione del fenomeno: decine di migliaia di aree contaminate in Italia per le quali, in assenza di un responsabile solvibile, gli oneri di bonifica ricadono sulla collettività. Proprio per questo le polizze di Responsabilità Ambientale rappresentano un presidio essenziale: internalizzano il costo ambientale in capo a chi svolge l’attività a rischio, riducono la platea dei futuri “siti orfani” e garantiscono risorse immediate per messa in sicurezza e bonifica, senza attendere i tempi e i vincoli della finanza pubblica.
TORINONEWS24.IT
Torino Maxi incendio a Beinasco: a fuoco la Speed Trasporti. Residenti evacuati
Maxi incendio a Beinasco: la polizza incendio non basta per i danni ambientali
L’articolo del Corriere delle Alpi (19 aprile 2026) riporta il maxi rogo che ha coinvolto il capannone della Speed Trasporti / Speed Service, azienda di trasporto merci e logistica di Beinasco, con evacuazione di abitazioni, intervento di ARPA e densa nube di fumo sulla zona industriale. In eventi di questo tipo, la combustione di veicoli, pneumatici, imballaggi, carburanti e merci eterogenee genera ricadute al suolo di sostanze inquinanti e acque di spegnimento cariche di contaminanti, con possibili impatti su aria, terreno e falda. È importante ricordare che la polizza incendio copre i danni “fisici” al fabbricato e alle merci, ma non gli oneri di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica delle matrici ambientali né i danni a terzi da inquinamento: per questi rischi è necessaria una polizza di Responsabilità Ambientale, che garantisce la copertura delle contaminazioni anche di origine accidentale come quelle conseguenti a un incendio.
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Ex Cromoplast a Gardone Valtrompia: 35 anni per bonificare una falda
L’articolo di Bresciaoggi (19 aprile 2026) segnala l’avvio, dopo trentacinque anni, della bonifica della falda contaminata da cromo esavalente nell’ex sito di cromatura galvanica Cromoplast. Il caso ricorda quanto i ritardi nelle bonifiche incidano sulla salute pubblica e sulla tenuta di falde acquifere ormai sempre più vulnerabili per siccità e sovrasfruttamento. Le polizze di Responsabilità Civile Inquinamento svolgono qui un ruolo strutturale: coprire i costi di bonifica delle acque sotterranee, le contaminazioni graduali e storiche, le spese di caratterizzazione e monitoraggio e i danni a terzi significa accorciare i tempi di intervento e trasformare la tutela del territorio da emergenza a prassi ordinaria.