Pool Ambiente: il Consorzio per un Ambiente più protetto
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Il nuovo testo rappresenta la risposta concreta per la copertura dei rischi di danno all’ambiente di ogni impresa
rassegna stampa
RECYCLIND.IT
Disastri ambientali, in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano.
Il consorzio Pool Ambiente promuove l’adozione della Prassi di Riferimento UNI 107:2021 “Ambiente Protetto”, la prima al mondo capace di ridurre fino al 73% la probabilità di causare danni all’ambiente. L’articolo smentisce il falso mito dell’incendio come rischio principale, posizionando le perdite occulte graduali (serbatoi interrati e tubazioni) come lo scenario tecnicamente più frequente e oneroso.
GREENME.IT (WEB)
Mezzo secolo dopo Seveso, la vera emergenza resta l’uomo
Lo studio di Pool Ambiente evidenzia come la stragrande maggioranza delle contaminazioni avvenga in aziende perfettamente in regola sotto il profilo burocratico, dimostrando che l’adempimento formale non azzera il rischio. Serbatoi e condotte interrate vecchie (età media 23 anni) sono la prima causa di danno, seguiti dal fattore umano. Interventi spesso di costo centinaia di volte inferiore al possibile danno, che in assenza di una polizza ambientale può facilmente causare il dissesto finanziario dell’impresa.
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Lisa Casali, manager di Pool Ambiente, sottolinea l’eccezionale rapporto costi-benefici della prevenzione e delle coperture dedicate, quantificando in 20.000 le imprese fallite dal 2006 a causa dell’impatto economico delle bonifiche. Un rivestimento o una polizza dal costo di poche migliaia di euro possono evitare passività ambientali e ripristini per milioni di euro.