Pool Ambiente: il Consorzio per un Ambiente più protetto
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Il nuovo testo rappresenta la risposta concreta per la copertura dei rischi di danno all’ambiente di ogni impresa
rassegna stampa
IL GAZZETTINO - EDIZIONE VENEZIA
Rogo all’azienda di logistica Rf L’operaio: “Salvo per miracolo”
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Disastro di Seveso, 50 anni dopo
Nel ricordo della rivoluzione normativa nata nel 1976 (che portò alla prima storica “Direttiva Seveso” sulle industrie a rischio), gli esperti analizzano l’efficacia degli standard attuali. Viene richiamata l’adozione della Prassi di Riferimento UNI 107:2021 «Ambiente Protetto», la prima norma internazionale dedicata alla prevenzione del danno all’ambiente. L’applicazione sistematica di questa prassi aziendale – basata su mappatura delle sorgenti, manutenzione predittiva e formazione del personale – permetterebbe una riduzione stimata del 73% della probabilità di causare un danno all’ambiente, costituendo al contempo un indicatore ESG oggettivo e misurabile per investitori e stakeholder.
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Pfas nelle acque potabili: da gennaio interventi per risolvere le criticita’ – AlessandriaNews
A seguito dell’entrata in vigore a gennaio 2026 della nuova normativa nazionale stringente sui PFAS, che introduce il parametro vincolante “somma 4 PFAS”, le amministrazioni e i gestori idrici del Tortonese hanno avviato tavoli tecnici urgenti. Per Castelnuovo Scrivia si rendono necessari immediati interventi strutturali di correzione sulla rete idrica a causa del superamento dei nuovi limiti. L’interpretazione applicativa sul territorio ha già prodotto ordinanze sindacali restrittive che vietano tassativamente l’accumulo e lo spandimento di concimi chimici, fertilizzanti e prodotti fitosanitari nelle aree di salvaguardia e captazione idrica, al fine di prevenire la contaminazione della falda profonda. In vista obblighi più stringenti per questa famiglia di contaminanti
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Le fiamme, scaturite accidentalmente dalle batterie di un muletto, hanno distrutto un intero stabilimento a Concordia Sagittaria, attivando i monitoraggi Arpav per la ricaduta dei fumi. Un classico esempio di “rischio zero” inesistente, dove solo una polizza ambientale garantisce la copertura delle spese di bonifica del terreno esterno, spesso ingenti.