Pool Ambiente: il Consorzio per un Ambiente più protetto
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Il nuovo testo rappresenta la risposta concreta per la copertura dei rischi di danno all’ambiente di ogni impresa
rassegna stampa
IL RESTO DEL CARLINO - EDIZIONE PESARO/FOSSAOM
Batteria in discarica scatena un incendio
Una batteria al litio smaltita erroneamente tra i rifiuti indifferenziati avrebbe causato un incendio nella discarica di Ca’ Asprete a Tavullia, coinvolgendo circa 400 m² di impianto. Dal punto di vista ambientale, il rogo ha generato una densa colonna di fumo e ha richiesto l’intervento di Vigili del Fuoco e Arpam per verificare eventuali conseguenze sull’ambiente. L’episodio evidenzia i rischi legati all’errato conferimento dei RAEE e delle batterie al litio, che possono innescare incendi negli impianti di gestione dei rifiuti, con conseguenze ambientali di grave entità.
BSNEWS.IT
Erbusco, domato il maxi-incendio alla MaxiDolphin: ingenti i danni
A Erbusco un vasto incendio ha colpito la Maxi Dolphin, azienda che realizza imbarcazioni in vetroresina: le fiamme hanno interessato un capannone, provocando il crollo della copertura e ingenti danni economici, ma senza feriti. Sul piano ambientale, il rogo ha generato una densa colonna di fumo nero visibile a grande distanza e ha richiesto l’intervento di ARPA per verificare eventuali impatti derivanti dalla combustione di materiali quali vetroresina e polistirolo presente nell’edificio adiacente. Sono tuttora in corso le attività di bonifica e smassamento dei materiali bruciati per eliminare eventuali focolai residui e valutare possibili contaminazioni ambientali; le cause dell’incendio restano da accertare.
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Il danno ambientale consiste nel deterioramento significativo e misurabile di risorse naturali come acqua, suolo, aria, habitat ed ecosistemi, considerati un bene pubblico unitario tutelato dalla legge.
Si applica il principio “chi inquina paga”: il responsabile è tenuto anzitutto a ripristinare l’ambiente danneggiato, mentre il risarcimento economico è previsto solo se il recupero non è possibile o risulta insufficiente. Il proprietario non responsabile dell’inquinamento non ha l’obbligo di procedere alla bonifica; la richiesta di risarcimento del danno ambientale spetta invece al Ministero dell’Ambiente, che agisce nei confronti dei responsabili della contaminazione.