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GIUGNO 2026

Cari lettori,
è di imminente pubblicazione il nostro Osservatorio Pool Ambiente, l'elaborazione che il Pool cura sulla base dei dati dell'ultima rilevazione statistica ANIA sulla diffusione delle polizze di tutela ambientale in Italia.

Sarà disponibile a breve sul sito del Pool.

Sebbene le imprese italiane si stiano muovendo verso sistemi di gestione del rischio più responsabile e consapevole, la percentuale delle aziende assicurate risulta essere ancora bassa, attestandosi allo 0,89%.

Vi segnaliamo che il 2 giugno entra in vigore il D.Lgs. 21 Aprile 2026 n. 81 che recepisce la Direttiva Europea 2024/1203 che modifica diverse normative di riferimento tra cui il Codice Penale, il Testo Unico dell'Ambiente e il D.Lgs. 231/2001.

Nella domanda del mese riportiamo le principali novità in materia ambientale.

21.05.26

CORRIERE.IT

Disastri ambientali, l’allarme degli esperti: solo lo 0,89% delle aziende italiane e’ coperto

I disastri ambientali sono eventi, naturali o causati dall’uomo, che provocano gravi danni agli ecosistemi e alla salute umana. Tra i principali esempi ci sono inquinamenti industriali, fuoriuscite di petrolio, incidenti nucleari e deforestazione. Le conseguenze includono distruzione della biodiversità, contaminazione di aria, acqua e suolo e impatti economici e sociali. La prevenzione passa attraverso normative, controllo delle attività industriali e maggiore sostenibilità.

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11.05.26

GDC.ANCIDIGITALE.IT

Bonifiche ambientali e responsabilita’ storiche: il TAR Lombardia conferma l’estensione del principi

Il TAR Lombardia conferma che il principio “chi inquina paga” si applica anche alle contaminazioni storiche, purché il danno sia ancora attuale. Gli obblighi di bonifica sono ripristinatori e non sanzionatori, e possono essere imposti anche in caso di successioni societarie. La responsabilità si fonda sul nesso causale e sul criterio del “più probabile che non”, senza necessità di prova rigorosa del dolo o della colpa.

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26.05.26

LA VOCE

PFAS nell’acqua, l’Italia scopre il disastro troppo tardi: il Piemonte tenta la svolta contro gli “inquinanti eterni”

I Pfas, sostanze chimiche persistenti e difficili da eliminare, rappresentano un grave problema ambientale e sanitario ormai diffuso in acqua, suolo e alimenti; in Piemonte si sta sperimentando una tecnologia innovativa per ridurli nelle acque reflue prima che si disperdano, ma il nodo principale resta la prevenzione, gli elevati costi di bonifica e la mancanza di una chiara responsabilità su chi debba sostenere i costi dell’inquinamento.

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27.04.26

ILGAZZETTINO.IT (WEB)

Gasolio nell’affluente del Sile, il sindaco: «Forte odore di carburante».

Uno sversamento di gasolio, segnalato da un forte odore e dal cambiamento di colore dell’acqua, è stato riscontrato ad Azzano Decimo, in provincia di Pordenone, in una roggia affluente del Fiume Sile. Protezione civile e vigili del fuoco hanno posizionato panne assorbenti, mentre Arpa sta svolgendo le analisi e sono in corso le indagini per risalire all’origine.

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13.05.26

ILCAMPANILE.IT

ACQUE: in vigore nuova normativa UE per la tutela

È entrata in vigore la nuova normativa UE che aggiorna gli elenchi degli inquinanti nelle acque superficiali e sotterranee, includendo PFAS, pesticidi, farmaci, microplastiche e indicatori di resistenza antimicrobica. Le direttive europee saranno adeguate entro il 2027.

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La domanda del mese: "Quali sono le principali novità introdotte dal D.Lgs. 81 del 21 Aprile 2026?"


In ambito ambientale il Decreto prevede:
  • Introduzione di nuovi reati ambientali, tra cui il reato di “commercio di prodotti inquinanti”;
  • Inasprimento delle sanzioni penali;
  • Estensione della responsabilità amministrativa delle imprese ex D.Lgs. 231/2001;
  • Nuovi obblighi e controlli sul rischio amianto.
  • Maggiore attenzione alla tracciabilità ambientale.
Impatti per le aziende

Le novità introdotte nel 2026 rendono sempre più centrale il tema della compliance ambientale integrata. Per le aziende questo comporterà di:
  • aggiornare i modelli organizzativi 231;
  • rafforzare le procedure di gestione ambientale;
  • revisionare i DVR e le valutazioni dei rischi ambientali;
  • migliorare la tracciabilità e il monitoraggio dei rifiuti;
  • incrementare le attività formative e gli audit interni.
In questo contesto, i sistemi di gestione ambientale e i modelli organizzativi assumono un ruolo strategico non solo per la sostenibilità, ma anche per la prevenzione del rischio sanzionatorio e reputazionale.

Scriveteci i vostri dubbi e le vostre domande a info@poolambiente.it

News ed eventi


Questo mese non abbiamo webinar in programma ma è l'occasione giusta per chiederti: "C'è un tema legato alla responsabilità ambientale che ti piacerebbe approfondire?"

Scrivici a info@poolambiente.it,le tue indicazioni ci aiuteranno a costruire i prossimi appuntamenti formativi sulle esigenze concrete di chi lavora ogni giorno con questi temi.


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