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APRILE 2026

Cari lettori,
anche questo mese vi proponiamo una selezione di articoli sulle tematiche più importanti in ambito ambientale.

In particolare vi riportiamo una riflessione sui rischi ambientali a 50 anni dall'incidente di Seveso e una sintesi del convegno tenutosi presso la Camera dei Deputati lo scorso Febbraio che ha visto la presenza del Pool Ambiente in qualità di relatore e in cui si è discusso su come rendere più efficaci le attività di pronto intervento ambientale.

Nell'approfondimento della domanda del mese vi riportiamo un chiarimento del Ministero dell'Ambiente sui limiti di qualità dei terreni da prendere a riferimento nel caso di siti che ospitano attività con destinazioni d'uso differenti.

Vi auguriamo una buona lettura e una serena Pasqua

02.03.26

INTERMEDIACHANNEL.IT (WEB)

Assicurazioni e finanza sostenibile, ISPRA lancia la nuova piattaforma per calcolare rischi ambientali

ISPRA lancia la piattaforma per la sostenibilità di imprese e finanza

ISPRA ha presentato alla Camera una nuova piattaforma digitale gratuita che, operativa dopo l’estate 2026, consentirà a imprese, operatori finanziari e assicurativi di calcolare emissioni, inquinanti e rischi fisici attraverso indicatori scientificamente validati. Lo strumento genererà report interoperabili con l’ESAP europeo, facilitando l’accesso al credito e alle coperture assicurative. Per il settore assicurativo, la piattaforma si affianca a strumenti già operativi come IdroGEO per il rischio idrogeologico e MER per il monitoraggio costiero, offrendo un supporto concreto alla valutazione dei rischi climatici e alla costruzione di modelli di underwriting più accurati e trasparenti.

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24.03.26

ILFAROONLINE.IT (WEB)

Fiumicino, allarme Arpa sulle acque sotterranee: falde inquinate e siti da bonificare – IlFaroOnline

Il report Ambiente Lazio 2025 di Arpa Lazio segnala uno stato chimico “non buono” delle acque sotterranee di Fiumicino, con superamenti per boro, cloruri, ammonio e nitrati. La forte presenza di distributori di carburante incide sui 910 procedimenti di bonifica provinciali.

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17.03.26

ILGIORNO.IT (WEB)

Colico, incendio in uno stabilimento di rifiuti elettronici: paura per l’aria e l’ambiente

Un incendio è divampato nello stabilimento Seval di Colico, specializzato nel recupero di rifiuti elettronici, probabilmente innescato dalla rottura di una batteria al litio presente nei materiali da riciclare. Sette squadre dei vigili del fuoco sono intervenute con mezzi speciali per circoscrivere e spegnere le fiamme, lavorando fino a notte fonda e avviando successivamente le operazioni di bonifica dell’area. Tecnici di ARPA Lombardia hanno effettuato verifiche sull’aria e sull’ambiente e al momento si riscontra l’assenza di particolari risvolti ambientali ulteriori rispetto a quelli già monitorati.

 

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05.03.26

GREENANDBLUE.IT

A 50 anni da Seveso: Qualita’ dell’aria e acque tossiche, i motivi di allarme sono ancora tanti

50 anni dopo l’incidente di Seveso c’è ancora molta strada da fare per la prevenzione dei danni all’ambiente e per rendere applicato il principio Chi inquina paga.

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02.03.26

NONSOLOAMBIENTE.IT (WEB2)

Pronto intervento ambientale: tra innovazione e vuoti normativi. Il report dalla Camera dei Deputati

Pronto intervento ambientale: innovazione e normativa ancora distanti

Al convegno “Pronto intervento ambientale: innovazione è futuro nella protezione dell’ambiente”, tenutosi alla Sala della Lupa a Montecitorio, è emerso con chiarezza il paradosso che caratterizza il sistema italiano: la tecnologia corre, ma la legislazione fatica a tenere il passo. IoT, AI e Smart Grid sono ormai indispensabili per passare da un approccio reattivo a uno predittivo, in un Paese dove il 94% del territorio è a rischio idrogeologico.

In questo contesto, Lisa Casali di Pool Ambiente ha portato all’attenzione dei presenti una criticità spesso sottovalutata: il tasso di assicurazione contro i danni ambientali nelle imprese italiane non raggiunge l’1%, a fronte di circa 1.000 casi accertati ogni anno. Un dato che fotografa un’esposizione al rischio ancora largamente scoperta. Casali ha tuttavia indicato una strada concreta: dove la PdR UNI 107:2021 viene implementata, il rischio di impatto ambientale può essere ridotto fino al 73% attraverso opere mirate di prevenzione, spesso a basso costo. Un messaggio chiaro rivolto a imprese e istituzioni: investire in prevenzione non è solo una scelta responsabile, ma una leva economica e competitiva determinante.

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La domanda del mese: "Quali CSC vanno rispettate negli insediamenti con attività miste?"


Il 16 febbraio 2026 la Direzione Generale Economia Circolare e Bonifiche del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha fornito un importante chiarimento in risposta a un interpello del Comune di Qualiano riguardante l’applicazione delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) da applicare nei siti caratterizzati da attività miste ovvero quando in uno stesso insediamento coesistono destinazioni d’uso differenti.

Il Ministero ha fornito due chiarimenti decisivi:
  • Insediamenti produttivi con piccole porzioni di verde ornamentale: se gli spazi verdi hanno funzione puramente decorativa (siepi, aiuole, giardini), la loro presenza non configura una distinta destinazione d’uso. Di conseguenza, anche tali aree ricadono nei limiti della colonna B (uso commerciale/industriale).
  • Compresenza reale di attività differenti: nei casi in cui vi siano attività con finalità differenti e realmente autonome — ad esempio un esercizio commerciale inserito in un complesso residenziale — prevale la destinazione d’uso che garantisce maggiore tutela. Pertanto, si applicano i limiti della colonna A, pensati per contesti residenziali e verde pubblico, a tutela dei bersagli più sensibili e in funzione della maggiore durata dell’esposizione.

Il Ministero ribadisce infine che, comunque, la valutazione finale spetta all'amministrazione comunale che deve valutare ogni singolo caso e applicare il principio di prevalenza, interpretando correttamente il contesto urbanistico e funzionale del sito.



Scriveteci i vostri dubbi e le vostre domande a info@poolambiente.it

News ed eventi


Questo mese non abbiamo webinar in programma ma è l'occasione giusta per chiederti: "C'è un tema legato alla responsabilità ambientale che ti piacerebbe approfondire?"

Scrivici a info@poolambiente.it,le tue indicazioni ci aiuteranno a costruire i prossimi appuntamenti formativi sulle esigenze concrete di chi lavora ogni giorno con questi temi.


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