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23.08.26 BLOG.IT Cambiamenti climatici e nuovi rischi, 12 milioni per droni e satellitiLa Regione Sardegna ha stanziato 12 milioni di euro per rafforzare il monitoraggio dei rischi legati ai cambiamenti climatici e ambientali, investendo in droni (7 milioni) e servizi satellitari (5 milioni) per osservazione, analisi e prevenzione sul territorio. Dal punto di vista ambientale, le nuove tecnologie saranno utilizzate per il monitoraggio di incendi boschivi, rischio idrogeologico, risorse idriche, erosione costiera, inquinamento marino, patrimonio forestale e trasformazioni del territorio, consentendo interventi più tempestivi e mirati. L’iniziativa punta a creare un sistema integrato di dati provenienti da droni, satelliti e piattaforme informative per migliorare la capacità di previsione e gestione delle emergenze, aumentando la resilienza del territorio agli effetti dei cambiamenti climatici.
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07.08.26 IL GIORNALE DI VICENZA Esplode un sacco di fertilizzante. Il liquame si sversa nella roggiaUn evento apparentemente minore – un sacco di stoccaggio ceduto per il caldo – si è trasformato in uno sversamento di quasi 600 m³ lungo 4 km di roggia.
La lezione è triplice: in prevenzione, gli stoccaggi temporanei in campo vanno presidiati con più attenzione nei periodi di caldo estremo e collocati lontano dai corsi d’acqua; in gestione, la paratoia che ha fermato il liquame prima del Tesina dimostra quanto conti sapere in anticipo dove e come intervenire; sul fronte assicurativo, bonifica, smaltimento, monitoraggi e possibili pretese di terzi sono costi che una RC tradizionale di norma non copre e per i quali serve una polizza dedicata alla Responsabilità Ambientale.
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23.08.26 ILGIORNALEDITALIA.IT PFAS nell’acqua, nuovi limiti con la direttiva Ue in vigoreLa direttiva UE 2020/2184, entrata pienamente in vigore in Italia da luglio 2026, introduce limiti più severi per i PFAS nelle acque potabili, fissando soglie di 100 ng/l per la somma dei PFAS e 20 ng/l per quattro composti prioritari, tra cui PFOA e PFOS. I primi controlli hanno però evidenziato superamenti dei nuovi limiti in diverse aree del Paese, tra cui Trentino, Friuli Venezia Giulia e Veneto, con alcuni pozzi che presentano concentrazioni fino a 20 volte superiori alle soglie previste. Dal punto di vista ambientale, la contaminazione è associata a fonti come schiume antincendio e percolati di discarica, confermando la persistenza dei PFAS nelle risorse idriche e negli ecosistemi
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07.08.26 CORRIEREDELVENETO.CORRIERE.IT (WEB) Rogo di Marghera, diossine quattro volte oltre il limiteL’incendio al terminal Fhp di Porto Marghera ha generato una nube di fumo con concentrazioni di diossine, furani e benzo(a)pirene fino a 4-5 volte superiori alla soglia di attenzione, alimentando preoccupazioni per i possibili effetti su salute e ambiente. L’evento è possibile che abbia comportato un impatto ambientale significativo e si denuncia la mancata esecuzione di analisi su suoli, acque e coltivazioni interessate dalla nube. Le prime indagini indicano che l’incendio potrebbe essere stato favorito dalla presenza anomala di oli minerali e altri combustibili nei rottami metallici sbarcati da una nave proveniente da Haifa; la Procura di Venezia ha aperto un’inchiesta per accertare cause e responsabilità.
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13.08.26 MENCHIC.IT (WEB) Il reato di inquinamento ambientale: quando l’amministratore risponde penalmenteLa Legge 68/2015 ha introdotto il delitto di inquinamento ambientale, punendo chi provoca un deterioramento significativo di aria, acqua, suolo o ecosistemi, anche attraverso condotte colpose.
Gli amministratori possono rispondere penalmente se omettono controlli adeguati, non rispettano le autorizzazioni ambientali o non intervengono a fronte di criticità note. Particolare rilievo assume la prevenzione dei rischi ambientali mediante monitoraggi, procedure operative, formazione del personale e Modelli 231 efficaci. In caso di incidente ambientale, la tempestiva messa in sicurezza, bonifica e ripristino dei luoghi può ridurre sensibilmente le sanzioni penali e limitare gli impatti sull’ambiente.
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