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pool-ambiente

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MAGGIO 2026

Cari lettori,
lo scorso 15 Aprile è stata ufficialmente rilasciata la nuova edizione della norma ISO 14001 - standard internazionale per i sistemi di gestione ambientale - che sostituisce la precedente versione del 2015 e il relativo emendamento sul cambiamento climatico del 2024.

Nel complesso, la ISO 14001:2026 consolida il passaggio da un approccio formale a uno orientato agli impatti reali, rendendo il sistema di gestione ambientale uno strumento sempre più centrale per la competitività e la resilienza delle organizzazioni.

In quest'ottica la UNI PdR 107:2021 agisce come strumento tecnico e operativo per la nuova ISO 14001:2026, trasformando il risk-based thinking in misure concrete.

L'integrazione tra i due standard migliora la resilienza aziendale, facilita l'accesso al rating ESG e assicura una gestione ambientale pro-attiva e misurabile.

Nella domanda del mese vi riportiamo le principali novità introdotte.

24.04.26

IL GAZZETTINO - EDIZIONE PADOVA/ABANO/

Discarica, avviata la sperimentazione per il trattamento dei Pfas nel percolato

Un segnale positivo arriva dalla discarica di Sant’Urbano (PD), gestita da Gea (gruppo Greenthesis), visitata da Cisambiente Confindustria nell’ambito del Grand Tour Impianti tra i poli più avanzati del Veneto nella gestione ambientale. Il cuore dell’impianto è un sistema di trattamento del percolato basato su osmosi inversa a triplice effetto, capace di abbattere oltre il 90% del concentrato liquido e di restituire acqua depurata nel rispetto dei limiti di legge, riutilizzata per i fabbisogni operativi del sito. Di particolare rilievo la sperimentazione avviata per il trattamento dei Pfas presenti nel percolato, una delle sfide ambientali più complesse degli ultimi anni. Un modello virtuoso che può rappresentare un riferimento concreto per tutte le discariche chiamate ad attrezzarsi nella gestione del rischio Pfas, evitandone il rilascio nell’ambiente e dimostrando come innovazione tecnologica e tutela delle matrici naturali possano rafforzarsi reciprocamente.

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23.04.26

GDC.ANCIDIGITALE.IT

Consiglio di Stato: il soggetto che contribuisce alla contaminazione puo’ essere obbligato alla bonifica

Con la sentenza n. 02971/2026, il Consiglio di Stato (Sezione Quarta) ha affermato un principio di rilievo in materia di bonifiche ambientali: l’obbligo di messa in sicurezza e bonifica può gravare anche su chi abbia concorso causalmente alla contaminazione, senza che sia indispensabile la formale conclusione del procedimento di individuazione del responsabile ex art. 244 del d.lgs. 152/2006. In applicazione del principio “chi inquina paga”, i giudici hanno chiarito che l’intervento volontario ex art. 245 TUA non esclude l’imposizione di obblighi conseguenti, e che le valutazioni svolte in conferenza dei servizi possono fondare le prescrizioni ambientali anche in caso di contaminazione plurifattoriale, purché sussista un nesso causale non meramente ipotetico. Una pronuncia che rafforza gli strumenti a disposizione della PA nell’imputazione delle responsabilità ambientali.

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17.04.26

AGENDADIGITALE.EU (WEB)

Disastro ambientale, silenzio aziendale: il modo piu’ rapido per uccidere la reputazione

Disastri ambientali: alla gestione tecnica serve affiancare una gestione reputazionale

L’articolo di Andrea Camaiora su Agenda Digitale (17 aprile 2026) mette a fuoco una dimensione spesso sottovalutata delle crisi ambientali: accanto al processo giudiziario si svolge in parallelo un “processo reputazionale” nel tribunale dell’opinione pubblica, dove silenzi e ritardi comunicativi vengono interpretati come reticenza e possono compromettere in modo duraturo la legittimazione dell’impresa. Tempestività, trasparenza, coerenza tra parole e azioni e disponibilità a collaborare con le autorità sono individuate come le leve decisive per presidiare il racconto pubblico senza interferire con la difesa tecnica. Per le aziende esposte a rischi di contaminazione, il tema si salda direttamente con quello della copertura assicurativa: una polizza di Responsabilità Ambientale ben strutturata consente di attivare rapidamente bonifiche, monitoraggi e misure di messa in sicurezza, trasformando così la risposta all’evento in un segnale concreto di responsabilità verso il territorio. La prevenzione tecnica e la tutela assicurativa non sono solo strumenti di gestione del rischio economico, ma diventano anche presidi di credibilità e di tenuta reputazionale nel tempo.

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15.04.26

PREALPINA.IT (WEB)

Capannone in fiamme, incendio in un’azienda di materie plastiche

Verifiche in corso su eventuali impatti sulle matrici ambientali della grossa nube formatasi a seguito di un incendio all’interno di un’azienda di materie plastiche.

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24.04.26

GAZZETTA DEL SUD

Altro guasto alla rete fognaria. I liquami finiscono in spiaggia

A Capo d’Orlando un nuovo guasto alla rete fognaria ha provocato lo sversamento di liquami direttamente sulla spiaggia del lungomare Andrea Doria: il blocco della pompa di sollevamento n. 8, già privata del motore di riserva, ha aperto la bocca di sfogo delle acque nere, con evidenti ricadute sull’ambiente e sull’immagine turistica della città in vista della stagione estiva. Il problema, come evidenziato da un ex funzionario comunale, è strutturale e deriva dalla promiscuità tra rete fognaria e acque bianche, che causa frequenti intasamenti delle pompe. Episodi di questo tipo confermano quanto sia strategica, per i gestori delle reti fognarie, una copertura assicurativa ambientale adeguata: gli sversamenti accidentali possono infatti generare danni rilevanti a matrici naturali (suolo, acque costiere, ecosistemi marini), oneri di bonifica, richieste risarcitorie da parte di operatori economici danneggiati e contestazioni amministrative, voci di costo difficilmente sostenibili senza un’idonea protezione assicurativa a tutela del gestore e della collettività.

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La domanda del mese: "Quali sono le principali novità introdotte dall'aggiornamento della norma ISO 14001?"


L'aggiornamento 2026 della norma ISO 14001 si configura come una evoluzione della versione 2015 che mira a rafforzare il ruolo strategico della gestione ambientale nelle aziende.

Tra le novità più rilevanti vi segnaliamo:
  • Focalizzazione su Clima e Ambiente: l'analisi del contesto deve ora considerare esplicitamente l'impatto dei cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e la disponibilità delle risorse naturali.
  • Leadership e Responsabilità: viene richiesta una "ownership" più forte da parte dell'alta direzione, focalizzata sulla gestione attiva del Sistema di Gestione Ambientale.
  • Gestione dei Rischi: maggiore integrazione tra gli aspetti ambientali, le situazioni di emergenza e gli obblighi di conformità.
  • Controllo Operativo: maggiore chiarezza sul controllo o l'influenza dell'organizzazione sui processi esternalizzati.
  • Riesame della Direzione: processo più sistematico e tracciabile, finalizzato a evidenziare oggettivamente i progressi della performance ambientale.
Scriveteci i vostri dubbi e le vostre domande a info@poolambiente.it

News ed eventi


Questo mese non abbiamo webinar in programma ma è l'occasione giusta per chiederti: "C'è un tema legato alla responsabilità ambientale che ti piacerebbe approfondire?"

Scrivici a info@poolambiente.it,le tue indicazioni ci aiuteranno a costruire i prossimi appuntamenti formativi sulle esigenze concrete di chi lavora ogni giorno con questi temi.


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