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OTTOBRE 2025

Cari lettori,

gli articoli che abbiamo selezionato per questo numero evidenziano come i rischi ambientali rappresentino un insieme complesso e multidisciplinare di fattori, che richiedono un'attenta analisi e una valutazione approfondita.

Sebbene i temi legati alla sostenibilità e alla tutela ambientale sono al centro delle strategie aziendali esistono ancora diverse tipologie di rischio ambientale che rimangono sottovalutate o non adeguatamente integrate nei processi decisionali.

Questi rischi, spesso poco percepiti, possono avere impatti significativi non solo sull'ambiente, ma anche sulla reputazione, sulla continuità operativa e sulla conformità normativa delle organizzazioni.

Per questo motivo, nella sezione “La domanda del mese”, abbiamo deciso di porre l’attenzione su alcune tipologie di rischio ambientale che, normalmente, non ricevono una corretta valutazione.

Buona lettura!

19.09.25

Green report

Quanto costerebbero le bonifiche in Italia?

Un recente rapporto stima che il costo totale delle bonifiche dei siti inquinati in Italia sia tra 43 e 92 miliardi di euro, con una spesa annuale media di circa 5 miliardi per i prossimi 10 anni. Il costo medio a metro quadro è di 162 euro, ma può variare molto a seconda del tipo di intervento. Queste cifre sono ancora approssimative, ma rappresentano il primo tentativo concreto di quantificare economicamente il problema delle bonifiche ambientali in Italia.

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01.09.25

MINCIOEDINTORNI.COM

Allarme danni ambientali, in Italia più del 70% sono causati dalle imprese

In Italia, oltre il 70% dei danni ambientali è causato da imprese, ma solo lo 0,64% è assicurato contro questi rischi. Ogni anno si verificano fino a 1.500 casi di contaminazione, con costi di bonifica spesso insostenibili che portano al fallimento di molte aziende. Pool Ambiente propone un decalogo di buone pratiche per prevenire i danni e promuove la diffusione delle polizze di responsabilità ambientale.

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09.09.25

LANUOVAECOLOGIA.IT (WEB)

I Pfas avvelenano le acque in Europa: livelli pericolosi nei pesci

Un rapporto dell’Ufficio europeo dell’ambiente (EEB) mostra livelli pericolosi di PFOS nei pesci europei analizzati tra il 2009 e il 2023, superando i nuovi limiti di sicurezza proposti.

In Italia, il 9,3% dei campioni ha superato il limite attuale. Legambiente esorta le istituzioni all’azione urgente per un divieto dei PFAS e avviare le bonifiche.

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04.09.25

GDC.ANCITEL.IT

Proprietario incolpevole e responsabilità da inquinamento

La sentenza n. 6885/2025 del Consiglio di Stato stabilisce che il proprietario incolpevole di un sito inquinato, cioè colui che non ha causato l’inquinamento, non è obbligato a bonificare l’area né a mettere in sicurezza il sito, salvo che venga dimostrato un suo contributo causale. È tenuto solo a segnalare il superamento delle soglie di contaminazione e ad adottare misure di prevenzione del danno ambientale. Tuttavia, se le autorità intervengono d’ufficio, il proprietario può essere soggetto a oneri reali e privilegi speciali sul fondo, nei limiti del suo valore.

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29.09.25

IL MESSAGGERO - EDIZIONE UMBRIA/PERUGIA

Narni, gomma triturata a fuoco il sindaco impone la zona rossa

A seguito di un incendio che ha interessato un deposito rifiuti di gomma triturata, il Sindaco, in accordo con gli Enti preposti, ha emesso un’ordinanza cautelativa che interessa le aree circostanti per un raggio di tre chilometri.

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La domanda del mese: "Quali sono i rischi ambientali sottovalutati dalle aziende?"


Tra i rischi ambientali meno valutati riportiamo:
  • Contaminanti emergenti - come ad esempio PFAS e microplastiche, sempre più presenti nelle matrici ambientali, regolamentati da una normativa in continuo sviluppo e con costi di bonifica elevati
  • Eventi climatici estremi - oltre al danneggiamento dei beni e a ripercussioni sulla continuità produttiva, possono comportare conseguenza importanti causando contaminazione e inquinamento delle matrici ambientali.
  • Responsabilità ambientale di subappaltatori e fornitori - n caso di danni ambientali causati da attività svolte da terzi, la responsabilità può ricadere sull'azienda committente.
  • Cyber-rischi - possono causare eventi di inquinamento per sversamenti dovuti, ad esempio, a malfunzionamenti di sistemi di contenimento o interruzioni nei processi di trattamento.
  • Evoluzione normativa - vista la rapida evoluzione delle normative ambientali, il mancato aggiornamento potrebbe causare non conformità o sanzioni oltre a danni reputazionali.
Scriveteci i vostri dubbi e le vostre domande a info@poolambiente.it

News ed eventi



Vi segnaliamo i prossimi appuntamenti su responsabilità ambientale e transizione sostenibile:
  • 28 Gennaio 2026 - Webinar per le imprese “Contaminanti emergenti e responsabilità ambientale: cosa devono sapere le imprese” - in collaborazione con CINEAS. Programma e iscrizioni disponibili a questo link.


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