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01.09.25 POLESINE24.IT A fuoco magazzino di una azienda chimicaUn violento incendio ha colpito un magazzino di prodotti chimici per l’agricoltura, generando una colonna di fumo visibile a chilometri e allarme tra la popolazione. Le autorità locali hanno invitato i cittadini a chiudere porte e finestre, mentre Arpav ha avviato rilievi sulla qualità dell’aria. Questo evento dimostra come un incidente industriale possa trasformarsi rapidamente in un’emergenza ambientale e sanitaria. È fondamentale che le aziende chimiche e agricole siano preparate con piani di gestione del rischio e coperture assicurative adeguate per affrontare le conseguenze di eventi simili.
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28.08.25 IMPERIANEWS.IT Liquami in mare a Diano Marina, Parrella: Disastro senza precedenti.Un grave episodio di inquinamento marino ha colpito Diano Marina, dove i liquami sversati alla foce del torrente Varcavello hanno superato i limiti di legge, portando al divieto di balneazione su gran parte del litorale. L’opposizione locale ha denunciato un “disastro ambientale senza precedenti” e chiesto le dimissioni della giunta. Questo evento evidenzia come la problemi al depuratore delle acque reflue possa avere conseguenze dirette sulla salute pubblica, sull’ambiente e sull’economia turistica. Le imprese che operano nel settore idrico e fognario devono essere consapevoli dei rischi di responsabilità ambientale e dotarsi di strumenti assicurativi adeguati per affrontare eventuali danni.
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23.08.25 IL FATTO QUOTIDIANO In Sicilia moria di tartarughe: é il dissalatoreLa costruzione di un dissalatore sulla spiaggia di Marinella ha causato gravi danni alla fauna marina, in particolare alle tartarughe Caretta Caretta, che ogni anno nidificano in quell’area. Il rumore dell’impianto ha disorientato i piccoli appena nati, impedendo loro di raggiungere il mare e causando una morìa. Questo caso dimostra come anche infrastrutture pensate per risolvere problemi ambientali (come la crisi idrica) possano generare impatti negativi se non correttamente pianificate. Le aziende coinvolte in opere pubbliche devono considerare attentamente i rischi di responsabilità ambientale e dotarsi di coperture assicurative che tutelino da danni alla biodiversità e agli ecosistemi.
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27.08.25 ILFRIULI.IT Guasto alla cisterna di una casa, sversamento di gasolio nella roggia CodaforaUn guasto a una cisterna di gasolio in un’abitazione disabitata ha causato lo sversamento di idrocarburi in pieno centro a Pordenone. L’incidente, probabilmente dovuto a un impianto obsoleto, ha richiesto l’intervento immediato di vigili del fuoco, Arpa e protezione civile. Questo episodio evidenzia come anche strutture non operative possano generare danni ambientali significativi. Le imprese devono considerare attentamente i rischi legati a impianti datati o non più in uso, e valutare l’opportunità di una copertura assicurativa specifica per danni ambientali.
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25.07.25 ILFATTOQUOTIDIANO.IT (WEB) PFAS trovati nelle acque di scolo della Pedemontana Veneta. Rischio di “imminente impatto ambientaleLe agenzie ambientali ISPRA e ARPAV hanno rilevato la presenza di PFAS nelle acque di drenaggio delle gallerie della Pedemontana Veneta, con rischio di “imminente impatto ambientale”. Il composto chimico PFBA, utilizzato nei lavori di costruzione, ha contaminato le falde acquifere, sollevando preoccupazioni per la salute pubblica. Questo caso sottolinea l’importanza di una valutazione preventiva dei materiali utilizzati nelle infrastrutture e della responsabilità ambientale connessa. Le imprese coinvolte in grandi opere devono considerare coperture assicurative che includano i danni ambientali, compresi quelli da tecniche costruttive non adeguatamente controllate.
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